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EcoBonus e SismaBonus 110%: la posta in gioco per le Banche

23 Giu 2020

EcoBonus e SismaBonus 110%

Attraverso il Decreto Rilancio 2020 il Governo ha portato le detrazioni fiscali per EcoBonus e SismaBonus al 110%.
Il credito di imposta è detraibile in 5 anni, ma il contribuente ha la possibilità di avvalersi dello “sconto in fattura”. In questo caso la somma corrispondente alla detrazione spettante viene scalata direttamente dal corrispettivo dovuto al fornitore, che ottiene l’intero credito d’imposta. Quest’ultimo può recuperare la somma tramite la cessione del credito ad altri soggetti: Banche, Istituti di credito e altri intermediari finanziari.

La posta in gioco per Banche e Istituti Finanziari

Lo scenario che si prevede per il biennio 2020-2021 è importante:

  • l’EcoBonus 110% stimolerà lavori di edilizia e termoidraulica per un valore di credito d’imposta generato che il Tesoro stima in oltre 14 miliardi di euro.
  • La misura porterà un moltiplicatore 3X in termini di valore di indotto e servizi.

Le Banche e gli Istituti Finanziari, avendo ricevuto dal Governo il mandato per poter acquisire il credito generato dalla misura, giocano un ruolo molto importante in questo processo. La Banca, in particolare, si trova a ricoprire una posizione fondamentale nelle economie dei territori, con l’opportunità di generare numerosi benefici:

  • far ripartire le aziende clienti con nuovi cantieri;
  • stimolare l’occupazione;
  • supportare le PMI clienti con risorse non esclusivamente finanziarie;
  • far ricadere il beneficio sul patrimonio immobiliare locale.

La Banca si pone, quindi, al centro di un ecosistema probante, con un forte beneficio di immagine, senza peraltro essere esposta a nessun rischio, visto che il Decreto Legge prevede espressamente che chi acquista i crediti fiscali ne risponde esclusivamente per la non corretta compensazione negli anni o del maggiore utilizzo e non assume rischio di credito né assorbimento di capitale.

Se da un lato la Banca assume un ruolo centrale nello sviluppo dell’economia del territorio, dall’altro, grazie a questa misura, ha la possibilità di generare dei benefici anche per se stessa:

  1. come indotto di nuovi prodotti e servizi rivendibili dalla banca, derivante dalla ripartenza delle imprese clienti;
  2. come margine finanziario derivante dall’acquisto dei crediti.

Su questo secondo punto, in particolare, va detto che il Governo ha già di fatto previsto un margine di base per remunerare il ruolo degli istituti finanziari nel processo, costituito proprio da quel + 10% di credito riconosciuto all’impresa: partendo dall’applicazione solo di questo margine di base alla trattativa, se, ad esempio, la Banca sostenesse una media di imposte e contributi pari a 200 milioni di euro annui, su un periodo di cinque anni avrebbe la possibilità di acquisire un importo pari a 1000 milioni di euro in crediti di imposta. Considerando un prezzo di acquisto effettivo del credito di imposta di 900 milioni di euro e un’incidenza dei costi operativi totali (interni, legali e servicing) non superiore al 3-4% (mentre il costo del capitale e il rischio di credito sono pari a zero), la Banca genererebbe circa 100 milioni di euro di margine finanziario nel bilancio 2020-2021.

Il ruolo di AATECH

Per le Imprese del settore delle riqualificazioni energetiche e dell’edilizia è necessario ricevere un supporto sia finanziario che organizzativo da parte della propria Banca: è qui che entra in gioco AATECH, fornendo un servicing completo per la cessione del credito attraverso il quale le Banche possono supportare attivamente le imprese clienti, generare un importante margine finanziario e al tempo stesso un ritorno positivo sulla propria reputazione.

Avvalendosi del servizio AATECH, la Banca non si assume rischi nell’acquisto dei crediti fiscali EcoBonus e SismaBonus.

Per saperne di più visita il nostro sito!

Qual è il ruolo delle banche nella partita?

Il beneficio fiscale, anche sulla base di quanto avvenuto nel 2019, comporterà improvvise accelerazioni del fatturato e delle attività (installazione, costruzione, ecc.) per le società coinvolte. Ma non generando flussi finanziari nel breve periodo (a causa dello sconto al 100%), l’EcoBonus può creare significative tensioni di cassa che difficilmente possono essere sostenute dai player medi o piccoli. Le banche hanno la possibilità di sostenere le imprese clienti aiutandole a cogliere questa incredibile opportunità di rilancio del loro business:

  • assorbendo una parte rilevante di questi crediti: ogni banca è in grado di assorbire fino a cinque volte l’importo delle imposte annue e il profilo di rischio dell’operazione è particolarmente contenuto, essendo crediti di imposta;
  • aprendo delle linee di credito a sostegno delle spese che le imprese dovranno anticipare per realizzare gli interventi.
A fronte dell’importante ruolo di sostegno verso la clientela imprese, la partita offre alle banche ulteriori importanti vantaggi:
  • il margine finanziario generato dall’operazione, proprio grazie all’eccedenza del credito appositamente introdotta dal governo, si aggirerà attorno al 10/15% rispetto al valore assorbito;
  • l’operazione genererebbe senza dubbio un forte indotto sui propri clienti e sulla relativa filiera, sostenendo crescite importanti dei loro fatturati, di cui la banca potrebbe beneficiare.

 

AATech affianca i partner bancari nella gestione della complessità del processo

Se da un lato l’opportunità per le Banche è di quelle che NON si possono NON cogliere, dall’altro la gestione del processo per accedere al bonus è molto complessa e richiede un’infrastruttura informatica e organizzativa, unite a competenze non facili da reperire sul mercato. I profili coinvolti sono molteplici (fiscalisti, asseveratori, tecnici APE abilitati, esperti di efficienza energetica, legali, esperti di processi bancari) e la documentazione ed i controlli richiesti sono numerosi (da parte dell’ENEA, dell’Agenzia delle Entrate). Gli operatori del settore difficilmente dispongono del know how e della workforce necessaria per gestire in sicurezza il processo, che se da un lato offre una straordinaria opportunità, dall’altro comporta un rischio elevato che le imprese non possono permettersi di correre: quello, cioè, di valutare in modo errato la possibilità di accedere al credito. AATech nasce per affiancare i partner bancari e le istituzioni finanziarie nella gestione del processo dell’EcoBonus 110%, offrendo un supporto full service end-to-end ad esse e ai loro clienti:

  • Piattaforma tecnologica “EcoTech”, in grado di supportare la Banca e i suoi clienti in tutte le fasi del processo, dalla verifica della documentazione, alla gestione dell’invio documentale a Agenzia delle Entrate ed Enea.
  • Contact Center qualificato con esperti di efficientamento energetico in grado di fornire assistenza fiscale/amministrativa alle imprese clienti della Banca in qualunque fase del processo.
  • Business Process Outsourcing prendendo in carico il controllo della completezza documentale e la verifica del rispetto dei requisiti di legge.
  • Team di tecnici/professionisti coinvolti in tutte le fasi, da esperti fiscali, a legali, a tecnici esperti in riqualificazione energetica, chiamati a certificare l’aderenza delle richieste ai requisiti normativi.
  • Copertura Assicurativa RC Professionale con massimale di cinque milioni di euro, ad integrazione della copertura obbligatoriamente detenuta dai singoli professionisti, a maggior tutela di Banca e clientela.